I Viaggi di
Sotto diverse Stelle
Luciano ........... Martina ........... Dominic
Il viaggio in India che vale una vita, che racchiude in sé l'emozione e la forza di una vera
esperienza a contatto con una cultura millenaria e multisfaccettata che non finisce di stupire.

Guarda il video dell Arati a Varanasi
Ancora più che i bei palazzi e i monumenti a me rimangono impressi i momenti e le persone
incontrate:

- quel tramonto indimenticabile sul fiume ad Orchha e la nostra preghiera coi sassi (grazie
Agostina per l'idea!)
- l'energia palpabile, quasi materiale, nel tempio di Rama di Orchha e i canti, i tamburi, le
danze, i colori nella piazza davanti al tempio
- la potenza, maestosità e bellezza e le storie legate ai templi di Kajurhao
- le profumate "pause pipì" nei campi di colza
- Varanasi vista dalla barca, in diverse ore del giorno, e i vicoli labirintici della cittá vecchia
- gli occhi di una coppia di lebbrosi di Varanasi: lui vestito con un elegante giacca impolverata,
lei su una sedia. Si tenevano per mano e il loro legame, nella sofferenza, era palpabile.
- le lanterne "magiche", dei desideri e delle cose di cui liberarci, che abbiamo mandato in cielo a
Varanasi, tutte insieme (indimenticabile!)
- il bagno (inaspettato!) nei 3 fiumi ad Allahabad e il caos, la polvere, le luci, la sfilata di carri
al Maha Kumbha Mela
- la surreale visita al tempio di Rama ad Ayodhya (tempio? quale tempio? solo un lungo giro di
controlli di polizia per vedere da lontano il luogo di nascita del Dio!) e la rappresentazione
teatrale del Rama Lila nella quale eravamo noi una delle principali attrazioni
- il caos e la familiarità del Main Bazaar di Delhi, dove mi sento a casa e la pace nel tempio dei
Sikh, il pasto consumato insieme a migliaia di altri pellegrini e viandanti
- e i gusti, i tanti gusti, i thali saporiti, i chapati appena sfornati dalla pietra, i chai, i nostri
ginger lemon honey, i masala dosa, i noodles, i dhal....
- e tutti voi, che avete portato ognuno la vostra impronta, la vostra energia unica e particolare,
il vostro modo di sentire e stare insieme...che ha composto il puzzle del nostro gruppo...ho
veramente ammirato la vostra flessibilità, tolleranza, capacità di adattamento, senso dello
humor tanto più che tutte queste qualità le avete messe in atto in condizioni a volte stressanti e
quindi ancora più difficile da fare!

Infine condivido con voi la più grande lezione che mi porto a casa quest'anno dal viaggio: l'India
mi ha mostrato ancora una volta come il dolore, la malattia, la morte, il caos, la fatica non sono
altro che l'altro lato della medaglia del piacere, della salute, della vita, dell'ordine, dell'agio....e
l'elenco potrebbe continuare.
E noi che continuiamo a negare l'esistenza dei primi, a farli scomparire dalla nostra visione e
consapevolezza, non facciamo altro che renderci più deboli e fragili, non accettando la realtá.
La sofferenza é dappertutto, in India come qui da noi, e c'é perché é il contraltare del piacere,
che é anche dappertutto. Non ci può essere l'uno senza l'altro.
Non possiamo pensare di avere l'uno senza pagare il prezzo dell'altro.
Ecco la rinnovata consapevolezza che mi porto a casa da questo viaggio!

Se ne avete voglia e tempo(un po' come abbiamo fatto con chi c'era all'ultima cena di Delhi) mi
piacerebbe sentire cosa vi siete portati a casa voi, anche per fare sí che le intuizioni, le
riflessioni e le suggestioni si fissino e non scivolino via troppo presto, magari inghiottiti dalla
quotidianità o dall'attesa del prossimo viaggio.
...................................................................................... Martina

Ecco le foto dei partecipanti
Foto di Dominic Kerridge